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mercoledì, 23 gennaio 2008

Ogni tentativo di scrivere due righe adeguate per quello che è successo una settimana fa ad un amico, si schianta contro l'inadeguatezza ad esprimere le sensazioni, senza scadere nel patetico o nel pietismo.
Però in questo trascurato blog, per motivi futili e personali, devo mettere qualcosa.

Mettiamola videoludicamente.
E’ come se al mio uomo grosso avessero, all'improvviso, messo davanti uno dei suoi amati videogiochi.
Stranamente, un videgioco che gira su una piattaforma che non pensava manco esistesse.
Un videogioco costruito al contrario. Anzichè trovarlo all'ultimo livello, dopo avere superato vari ostacoli, il temibile e subdolo BOSS, l'ha dovuto affrontare subito. Senza essere preparato. Una rogna, poi, il resto della partita. E’ dovuto partire dalla fine, quindi. Dal muro più alto, dal pericolo più impegnativo.
E l'ha sconfitto, il subdolo, rognoso, maledetto Boss. Con caparbietà e la sua solita abilità da giocatore esperto.
Bravo.
Fatto questo, può giocare più sereno.
Ti aspettiamo all’uscita vittoriosa dopo l'ultimo muro.


Mario_Bros













messo qui da: cidindon a 17:28 | link | commenti (3) |
mood

martedì, 15 gennaio 2008

Ogni tanto bisogna fare degli errori.
Anche se tante vocine spaventate, provano a tirarti per i capelli urlando dentro "No! ti prego, evita, dai, per favore, no!".
Per capire se la direzione intrapresa è giusta, per vedere di confutare ataviche certezze.
Orbene, non seguire il cinema italiano è giusto poichè sono sempre certo che è un brutto cinema, se "Bianco e nero" ne è sua espressione.
Magari qualche opera minore, diretta da qualche regista sconosciuto, senza attori (attori?) famosi, meriterebbe. Ma nella pianura nebbiosiella di gennaio questo passa.
La trama è semplice e conosciuta. Tratta di corna a sfondo "melting pot". Lui bianco, lei nera.
Se l'obiettivo era stimolare una discussione sul razzismo, applaudo l'obiettivo alto che però non viene raggiunto, mai.
Colpa di una sceneggiautra bassissima, piena di clichè narrativi, battutine, ammiccamenti, dialoghi piatti e situazioni scontate che non stimolano altro che un senso di già sentito e già visto stucchevole e annoiante. Con i bambini che dicono "la verità" e con bonus di piroetta narrativa finale.
Se l'obiettivo era una commedia a sfondo sociale, l'obiettivo non viene raggiunto, perchè si ride mai e si sorride poco, fra momenti di puro avanspettacolo, i soliti bambini e i cari personaggi sfigati ma simpatici.
La storia non decolla, non è avvincente, non è calibrata.
Colpa di attori (attori?) che non funzionano, sia come "chimica", sia come capacità recitative.
Leggi pure: l'ex di nonèlarai dovrebbe restare a casa, il deejay/scrittore/presentatore dovrebbe sfornare un libro uguale all'altro tutti i mesi e amen.
Colpa soprattutto di una regia inaccettabile.
A parte l'odore sgradevole di polpettone televisivo da prima serata che emana la pellicola, l'uso della telecamera è quantomeno discutibile.
Per dirne una, la cornificata non viene mai inquadrata frontalmente durante la sfuriata col marito fedifrago. Presumo che o l'attrice non sa recitare o tu, regista, non sei capace, per dirne una. O tutte e due.
Inoltre, scene orribili, come l'incontro amoroso fra i due che non è neanche per una frazione di secondo credibile, oppure la scena dove per evidenziare la possibilità che la diversità funzioni, i due piccioncini si fanno il bagno nella fontana di trevi.
Ragazza senegalese vs. Anitona felliniana.
Le risate. E basta con gli omaggi ai "grandimaestridelcinemadenoartri"!
E un carrellone finale di una bruttezza assoluta.
Brutto, davvero.
Fossi solo io a pensarla così, va bè. Eppure una coperta di noia è scesa lentamente sulla platea. Signora al mio fianco inclusa, passata dall'entusiasmo da tiggì "Dicono sia bello", al doversi quasi giustificare con la compagna di visione con un sussurrato "Ci sono alcune belle cose...".
Anche no.
Però ci sono un sacco di statue africane. In interni.

Ps.: come antipasto al film, hanno proiettato il trailer di questo. Esce a S.Valentino, diretto da Muccino Jr. tratto dal romanzo scritto dallo stesso a quattro mani con un'altra tipa. Paura. Vera paura.

messo qui da: cidindon a 22:41 | link | commenti (4) |
cinema

lunedì, 14 gennaio 2008

Pensieri volanti dopo l'annuncio dei vincitori ai Golden Globes.

Espiazione ? Non che sia brutto, anzi. Però, visti gli altri...
Ogni volta che fa un film D.D.Lewis vince, o dovrebbe vincere. Miglior attore del decennio?
"Juno". Incassa bene, se ne parla bene, ma non vince nulla. Un ribaltone ?
Se non vinceva Cate "Dylan version", era un insulto personale.
Se J.Bardem è davvero più bravo di C.Affleck (anche se il ruolo aiuta, giudicando dal personaggio nel libro) deve essere proprio un'interpretazione mostruosa.
Anche miglior sceneggiatura per il film dei Coen. E ancora un mese di attesa.
Il "topo cocinero" vince a mani basse. Ovunque.
"Lo scafandro e la farfalla" vince anche qui. Grande attesa, bis.
Miglior canzone, Eddie Vedder. Grazie.
Devo proprio recuperare "Mad Men" ?
Troppe produzioni televisive interessanti e così poco tempo per seguirle tutte.
A proposito, hurrà per David "Californication" Duchovny.
E peccato per Nancy che non ce la fa, ma resta la mia preferita.

I vincitori e quant'altro, qui.

messo qui da: cidindon a 17:08 | link | commenti (2) |
cinema

sabato, 12 gennaio 2008

Il film con la storia nel trailer è una delusione totale. 
(se non sai niente di "Io sono leggenda", non leggere)

E’un riadattamento di un famoso romanzo, dove il "Re Mida” di Hollywood, interpreta l’ultimo uomo sopravvissuto a un’epidemia che ha sterminato l’umanità e generato una nuova specie di vampiri che si muovono, come da manuale di Bram Stoker, solo di notte.
Il nostro si trova a gironzolare per la città durante il giorno, con l’unica compagnia di un cane lupo femmina e di notte si barrica nel suo appartamento, aspettando l’alba di un altro giorno solitario, cercando nel contempo di provare disperatamente a creare un vaccino contro l’epidemia.
La materia sarebbe interessante, la ricostruzione di Manahttan è molto bella. Nonostante questo, il film è vuoto e privo di spessore emotivo e con poche emozioni, a meno che non si intendano “emozioni” le porte che sbattono e i rumori che sorprendono, ma neanche più di tanto.
Colpa di un grave peccato di impostazione. Il tentativo di creare tensione, ansia e empatia con il personaggio si perde implacabilmente, sotterrato da continui flashback, utili a mostrare il “prima”, completamente inutili per creare atmosfera e pathos.
Forse era meglio una bella voce fuori campo o una narrazione lineare prima di arrivare al solito finalone che, a sorpresa, non è neanche male, incluso bonus psicologico "scienza vs. religione".
Uno spreco totale. E dell’ottima scenografia e della prova di Will Smith, che si salva un po’ col fisico un po’ con le capacità recitative.
Io non sono Akiva Goldsman, sceneggiatore e produttore, nonché, come da imdb, responsabile di molti altri film ben poco riusciti, però avrei iniziato il film così (sommariamente):
Will entra in un appartamento, cerca provviste, cerca cose utili. Trova qualcosa, vede oggetti, vede un giornale che riporta al giorno “zero”. Entra in un altro appartamento, trova un giocattolo per il cane. Poi esce e vediamo una panoramica di Washington Square post apocalisse.
Voce fuori campo ON, flashback OFF...

Poi, io ho pure un problema con i vampiri che sono accettabili solo con il mantello e una certa classe, molto meno se quasi ignudi e urlanti.
Ci sono anche altre cose che non si spiegano nel film oppure assai discutibili, ma ormai il mio tempo per questo post un po’ intinto nel veleno, è finito, mentre pare, abbia ragione Mr.Goldsman (duecentoventottomilioni di dollari incassati negli Us ad oggi. Fonte) e quindi pazienza.
Sbaglio io.
(a proposito, secondo me e il mio compagno di visione, l’ultimo fotogramma del trailer non c’è nel film. Sbagliamo anche qui?)

Vampire weekend - A-Punk (Mp3)

messo qui da: cidindon a 16:01 | link | commenti (4) |
cinema

mercoledì, 09 gennaio 2008
Ci @ movies, 2007

top10fimm
...perche’ il film col topo ha la scena più geniale dell’anno e comunque è splendido, perché la vita di Dylan divisa in personaggi con lo stesso autore mi ha ipnotizzato, perché il film rumeno è stato tanto emotivamente devastante quanto bello, perché Viggo fa il personaggio più fico con la lotta più nuda e cruda intorno e non è l'unico motivo, anzi, perché Gondry ha fatto un film di un romanticismo folle, perché i ballerini con la lacca mi hanno divertito moltissimo, perché finalmente un buon film di fantascienza, perché mi piacciono le praterie e lo vorrei già rivedere, perché adoro i classici film anni settanta, perché un film d’azione così di corsa, ci voleva proprio...

Classifica compilata in base a quanto dei film sopracitati è rimasto in circolo, sono presi in considerazione soltanto i film che ho visto in sala. Ad esempio non c’è "Hot fuzz" che sarebbe da top five perché è una bomba però l’ho visto in dvd. Ad esempio bis non c’è “La vita degli altri” di cui tutti dicono un gran bene.
E il più brutto film che ho visto è stato “Beowulf”. Quella roba lì, Mr.Zemeckis, non funziona. Per niente.
E così sia.

messo qui da: cidindon a 21:32 | link | commenti (1) |
cinema

martedì, 08 gennaio 2008

Mi ero messo seduto per postare la classificozza dei film del 2007, dopo avere finalmente visto il film con Viggo nudo - che è bellissimo, il film, anche Viggo però non è male dai - però mi sono perso, quindi, per chi si vuole perdere, qui c'è una lista, approssimativa per forza di cose, dei film che usciranno nel 2008.
Si prevede un bel pò di roba interessante.
Qualche titolo volante?
Wall-E (il nuovo Pixar); Valkyrie (ok c'è Mr.Cruise con una benda su un occhio, ma è diretto da Bryan Singer); Star Trek (diretto da JJLostAbrams); per la fumetteria ci sarà ancora Batman, Iron Man e pure un nuovo Hulk; il ritorno di Indiana Jones (con grandi dubbi ma anche speranze); per gli amanti della serialità torneranno il maghetto con gli occhiali e 007 sempre biondo; registi super con nuove cosette (Eastwood, Fincher, Gondry, Anderson e l'imminente bomba dei Coen bros.) e per tutte le signorine del mondo Sex&theCity, the movie (seguono gridolini di gioia).
Inoltre,
perso per perso, questo blog continua a supportare con smodato entusiasmo il film con il viral marketing più spietato e con il mostro più grosso (si spera).
Peccato dovere aspettare un paio di settimane per l'uscita italiana, che sarà il 01 febbraio, peccato dovere evitare tutti i blog, siti, tumblr, recensioni, pareri, spoilerate varie che inonderanno la rete dal 18 gennaio, giorno di uscita negli Us.
La globalizzazione pecca di organizzazione.
Un video di qualche minuto, con ampi riferimenti visivi al 11/09, si trova qui.
"I saw it, it's alive". 

messo qui da: cidindon a 22:53 | link | commenti (5) |
cinema

lunedì, 07 gennaio 2008

Non andrebbe nemmeno scritto né pubblicato, dato che è aprioristicamente pregiudiziale, imballato di astio verso i cantanti italiani à là festivàl, snobismo e quant'altro, incluso "è facile attaccare o fare bassa ironia, ma hanno ragione loro che fa tanta audience". No, non è vero. E poi me ne frego e non ho resistito.
Ecco, a ruota di tutti i mezzi di comunicazione, la roba che ci sarà al festival.
Quale festival non è necessario specificare, poiché, nella percezione p.o.p.o.l.a.r.e. , esiste solo un festival. No, non del cinema.

E.BENNATO Grande sud (grande mossa per avere un altro brano con cui piangere lacrime napulitane e rompere i maroni con la classicità della canzone partenopea? Che palle)
L. BERTÈ Musica e parole (e barbiturici no? Ah, gia' provati ? Nessun effetto? Donna fortunata, Si attendono bloggers scatenate per il sicuramente sobrio look della signora)
S.CAMMARIERE L'amore non si spiega (non mi spiego neanche perché uno che tutti definiscono bravo, abbia, per la seconda volta, mi pare, bisogno di andare là. Forse perché è bravo solo là?)
T.CUTUGNO Un falco chiuso in gabbia (no, davvero. Non so se piangere o ridere. Ho letto che ha grande successo nei paesi dell'est europa. Non era meglio se restava a Tallin a cantare, con tutto il rispetto per i talliniani?)
GIÒ DI TONNO E LOLA PONCE Colpo di fulmine (senza parole, davvero. Cioè se Gio', che non voglio nemmeno vedere in foto, vende più delle già sicure cinquanta copie ai suoi parenti, mi sa che è finita, musicalmente parlando, nazionalmente parlando. O è già finita da un pezzo?).
FINLEY Ricordi (ricordi, quando le boy band battevano solamente bandiera Brit o Us? Forse era meglio?)
FRANKIE HI NRG Rivoluzione (cantare di rivoluzione su quel palco è come....se il Dalai Lama intervenisse alla cena annuale della NRA-national rifle association?) (*)
M.GAZZÈ Il solito sesso (il solito pezzo?)
G.GRIGNANI Cammina nel sole (ora, capisco che GG abbia avuto un improvviso ritorno di popolarità grazie alla coverizzata pausinata del viaggio ha senso soooolo, ma doveva proprio tornare lui, perdipiu' a camminare nel sole ? Certi "viaggi" non finiscono. Mai)
L'AURA Basta! (davvero, basta, non se ne può piu')
LITTLE TONY Non finisce qui (peccato, se era per me, per te era finita da un pezzo)
P.MENEGUZZI Grande (grazie. Ma chi è P.Meneguzzi? Ah, questo.  Ommioddio...)
MIETTA Baciami adesso (no, grazie che poi mi tocca doverti ispirare altri trecento brani di insopportabile cuoresoleamore)
A.MINGHI Cammina cammina (poi mettiti a correre e arriva fuori dal paese, dove potrai sfogare i tuoi istinti repressi di amante incompreso. Se poi ha ancora i capelli cosi' , be'...)
F.MORO Eppure mi hai cambiato la vita (tu non me la cambi di sicuro, anche se non so chi sei).
A.TATANGELO Il mio amico (il mio, quello che segue i gossip, dice che sei quella che si scopa il ggiggi-nazzionaledaromaingiu'. A posto così, il conto grazie).
TIROMANCINO Il rubacuori (mi sei sempre stato poco simpatico, probabilmente lo sarai ancora meno)
TRICARICO Vita tranquilla (il tipo è quello di francesco. Che ogni volta che la sentivo in giro, buongiornobuongiorno, volevo commettere un omicidio. Troppo pericoloso, non se n'è fatto niente).
M.VENUTI A ferro e fuoco (a ferro e fuoco!!!)
M.ZARRILLO L'ultimo film insieme (ci mancava un'altra galoppata romantica da sfigato di borgata. Evvai).

Presentera' l'imbalsamato, onnipresente pippuzzo italico, perfetto monumento ambulante dello stato dell'arte/tivu'/musica/paese.
Bene. Io non lo guardo. Manco con gli spilli nelle palpebre. Pero' per chi vuole ci saranno le solite ottomila serate piene di buoni sentimenti, sviolinate e arrangiamenti sviolinanti (che io poi il violino l'adoro, eppero c'è modo e modo, suvvia), il solito "crescendo" tricolore di batteria (sempre uguale da vent'anni circa, pum,pumpamm,trammm,bambam-barabamm,crashcrash,tumtum) e i magici testi contenenti  amoresolemarecuoreanimabellalacrime  e anche noivoivorrailasciatoperchèunicasensazioneancoradinoi.

(sono cattivo ? ma nemmeno troppo forse. sono contro QUESTA musica italiana?, sono stronzo anche. Un pò. Si', si', si')

Bonus:  qui anche la composizione della commissione che ha scelto i brani.
Bonus bis: Gio' non voglio davvero sapere chi è, ma Lola è questa.  Direi, 'na Shakira de'noartri, pero' meno figa.
(*) = una specie di metafora al contrario. Il Dalai Lama parlerebbe di pace davanti a gente che crede nel motto "una persona, un'arma". Di meglio, per ora non mi è venuto. Si accettano suggerimenti riparatori.

messo qui da: cidindon a 19:02 | link | commenti (8) |
mood

mercoledì, 02 gennaio 2008

Il film con la storia nel titolo è il primo film dell’anno è il film del primo dell'anno.
Unica proiezione: 15.30.
Si prevede poco pubblico, causa festeggiamenti, film che dura 2 ore e quaranta e che porta la trama nel titolo, appunto “Lassassiniodi JesseJamespermanodelcodardoRobertFord”. 
Davanti a me, un signore con doppio apparecchio acustico, sta facendo gli auguri di buon anno alla nonnina alla cassa. Una scena d’antan, dove i convenevoli abituali si ammantano di un qualche istinto al corteggiamento sopravvissuto ai capelli bianchi e agli apparecchi acustici.
Immagino una vecchia storia mai compiuta di una presunta, vaga, vana, forma di passione mentre la nonnina congeda il vecchietto, notando che ci sono persone che aspettano.
Entro in sala, mi defilo dal vecchietto che metto in cima alla lista “gente che si addormenterà, magari russando, guardando un film lungo due ore e quaranta, con panoramiche di pianure nuvole e colline “west”, silenzi, dialoghi propedeutici all’introspezione psicologica dei due protagonisti del film, dei quali uno di sicuro, si sa dal titolo, morirà.”
Mi siedo in quella che spero sarà una zona d’ombra, un territorio franco incapace di attrarre altri papabili per la lista di cui sopra. Ovviamente, sbaglierò. Arriva una coppia e si posiziona alle mie spalle. Lui, dopo essersi fatto spiegare brevemente di cosa tratta il film dalla compagna, inizia un soliloquio noioso sui tanti problemi che ha avuto con i messaggi di ieri sera (eh?!) sfilando al vecchietto la leadership della lista sopracitata.
A ruota, arriva un cinquantenne affannato che magari ha fatto una corsa per essere puntuale dopo avere lasciato la moglie a dormicchiare sul divano, seguito da una coppia di sessantenni aristo-chic che hanno appena il tempo di notare quanta poca gente per un film così e io aggiungo mentalmente “dovevate vedere lo zero scritto nei posti disponibili per il film con la crociera dentro per avere il quadro completo del declino intellettual(oid)e degli spettatori italici (questa è una polemica gratuita quanto futile e fin troppo facile e finisce qui).
Si siedono nella fila sotto a un paio di poltroncine di distanza l’uno dagli altri. Inizia il film che si rivelerà bello ma davvero troppo lungo. Perlomeno troppo lungo quando all’improvviso, dopo la prima bellissima mezz’ora, cala sulla sala un sudario di fatica prodotta da troppo consumo di festività, cotechino in fase di ancora lunga post digestione e dialoghi a tratti davvero sonnolenti.
Il tizio dietro di me crolla alla seconda conversazione James vs.Ford, si riprenderà durante l’intervallo, dove berrà un caffè, dichiarerà che ci voleva proprio, ma Morfeo lo vuole troppo e si dorme pure il resto del film. Colpi di russare, sometimes, sorvegliati dalla compagna, che non cede.
Il cinquantenne, se doveva dormirselo tutto, poteva anche stare sul divano con la moglie dove avrebbe fatto comode bolle di saliva, dopo avere finto interesse per il concertodicapodanno. Russa, a tratti.
A sorpresa, il vecchietto, confermando la forza intellettuale e fisica, degli umarells, se lo guarda tutto, lanciando qualche sguardo arrabbiato alle sue spalle, quando il cinquantenne effettivamente esagera col russamento e la signora aristò, glielo fa notare con un colpo di classe e di dito con mega anello sulla spalla.
Umarello che vince a mani basse il premio “uomo del giorno”, quando all’uscita mentre gli apro la tenda verso il corridoio, mi spara un meraviglioso, dialettalmente strascicato e riassuntivo “L’è bel, mò lè trop long”. E così sia.

Il film in effetti, è bello. Cinema puro, dove le immagini stupendamente fotografate, parlano meglio dei dialoghi che ho trovato spesso privi di ritmo, quasi forzati nel tentativo, seppur a volte riuscito, di creare una dinamica resa già bene dalle immagini e dalla voce off che accompagna, poetica e necessaria, la vicenda. Attori bravissimi dove la coppia James-Pitt, leggendario, stanco e paranoico fuorilegge e Ford-Affleck, perdente in cerca d’autore e di attenzioni, drammaticamente ossessionato e oppresso dalla figura del grande criminale, se la giocano in una lotta di primi piani ad alta intensità.
Ma, davvero, troppo lungo. Dilatato. Prima mezz’ora super con scena dell’attacco al treno da ricordare, finale bellissimo. Nel mezzo, se c’è il cotechino di mezzo, si fatica a tratti a rimanere nel mood del film. Peccato, venti minuti di meno e ci sarebbe un capolavoro in più e qualche sbadiglio in meno, ma si esce con negli occhi gli occhi tristi del codardo e gli occhi rassegnati del fuorilegge e tutta la malinconia intorno a quegli sguardi, mentre mi stupisco della lunga coda per le imminenti proiezioni serali. Sarà per la moglie bellissima o per viggo nudo? Spero per il secondo, mentre l’umarello svolta a sinistra. Forse anche lui ripensa allo sparo del codardo, al ghiaccio della pianura del Missouri, alle conversazioni sulle sedie a dondolo, al tipo che non riusciva proprio a stare sveglio.
E buon anno a tutti.

JJ-FILM-039

messo qui da: cidindon a 17:38 | link | commenti (2) |
cinema