un posto per scriverCI

appunti, senza filo conduttore

Eccomi

Utente: cidindon

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Foto Recenti

Archivio

oggi
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Ascoltando

Nada Surf
"Lucky"
Soulwax
"Remixes"
Bad Plus
"Prog"

Leggendo

Jonathan Carroll
"Ossi di luna"

Tv series (now)

Pushing Daisies

Disclaimer

Mp3 links posted on this site are for evaluation purposes only. Buy the CDs or support the artists. If you are the artist or the copyright owner and would like a link removed, write me .

Grazie per la visita

visitato *loading* volte

 
giovedì, 29 giugno 2006

Tanti anni fa, quando connessi per la prima volta il mio primo pc casalingo, impiegai un bel pò di tempo, qualche smadonnamento, molti balbettii, parecchio batticuore. "Funzionerà stavolta?" e "Daai, daai, daai..." erano le parole chiave. La linea cadeva con puntuale saltuarietà e un fragoroso suono "BZZZZGNNNNNNGGNGNZZ" proveniva dalla scatoletta attaccata a parecchi fili. Tanti anni dopo, per la connessione modem e adsl con questa meraviglia tecnologica, probabilmente sprecata sotto queste mani, impiego venti secondi netti. Un timido pensiero, "Funzionerà..??" si scioglie in un incredulo sorriso. Nessuna imprecazione, nessun rumore, nessun problema. Posto questo primo post ringraziando la Appol e la tecnologia wireless. Sperando che entrambi non diventino troppo potenti, troppo "grandi", troppo affamati. La mia carta di credito ringrazia meno, ma cercheremo un accordo....

messo qui da: cidindon a 23:45 | link | commenti (1) |

mercoledì, 28 giugno 2006

Ci-preview sui quarti di finale dei mondiali.
(self-disclaimer: tanto non ci becco mai.....)

Germania 1 Argentina 2
Ore 23,10. Record storico di mescita di birra nei locali di tutta la Germania.
I tifosi di casa si consolano dalla eliminazione nei quarti di finale del mondiale, annegando spirito patrio, sogni e altro nel luppolo spinto.
Alla stessa ora Maradona si pippa un etto di coca finendo steso al suolo e successivamente in terapia intensiva.
La partita termina due a uno per i gauchos. Primo tempo di una bruttezza inenarrabile con i muscoli bloccati dalla paura di perdere. Poi l'Argentina trova la rete grazie a una prodezza di Riquelme. I teutonici si buttano all'attacco, prendendo subito il gol del due a zero in contropiede.
Accorciano le distanze a dieci minuti dalla fine, ma è troppo tardi, nonostante il pathos finale.
I gauchos chiudono il fortino biancazzurro, la Budw*iser ringrazia, le lacrime tedesche inondano l'europa occidentale.

Italia 2 Ucraina 1
Poche ore dopo gli azzurri scendono in campo per l'ennesima odissea tricolore mundial applicata al giuoco del calcio.
Francesco de'noartri presta cucchiaio, ciuccino e il resto della mercanzia a Pirlo per il vantaggio alla mezz'ora.
Facciamo accademia, tanto i gialli non arrivano mai in area, forse terrorizzati dalla faccia cattiva del capitano partenopeo.
Ci addormentiamo un po’, in campo e davanti alla tivù. Finchè al 70' gli ucraini ci infilano in contropiede, con Sheva che punta il Ringhioso, lo salta come negli allenamenti rossoneri, poi tira un missile che trapana le mani del portierone Snai. Lippi butta nella mischia Inzaghi. Nella mezz'ora successiva, l'Italy attacca affannosamente. Inzaghi si mangia due gol, se ne beve tre e finisce in fuorigioco dieci volte.
Dopo un sacco di botte, furbate, scene madri di cascatori provetti, rigori dubbi, cartellini in libera uscita e bestemmioni competitivi dalle case degli italiani che ci credono perché "..se vinciamo i mondiali, poi, l'economia migliorerà…", all'89 il Pippo-ginocchietto incoccia nella palla che vale la semifinale e "7 nation army" risuona ancora una volta in versione CurvaSud.

Inghilterra 5 Portogallo 4 (dopo rigori)
L'Inghilterra va in vantaggio alla prima occasione. Solito cross, solita spizzata di testa. Le wegs (wife&girlfriends dei calciatori inglesi) interrompono la manicure in tribuna per applaudire. Il fado,
come un'affamato avvoltoio, già volteggia sugli spalti portoghesi.
Gli inglesi si difendono, le wegs si mettono in posa, i portoghesi già piangono. Rooney cerca la rissa oltre che il raddoppio, i difensori portoghesi non porgono né gambe né guancie.
Una cannonata di Gerrard spezza la traversa, gli slalom di Figo sono inutili. A cinque minuti dalla fine, l'apache Maniche rovina la digestione di birra nelle pancie d'oltremanica, pareggiando con una rovesciata acrobatica su uscita disastrosa del portierino england.
I supplementari servono solo per far perdere qualche mese di vita ai tifosi delle due sponde.
Rigori: Beckham lo mette questa volta.  C.Ronaldo no. Le wegs già si preoccupano della mise per la semifinale, trecento inglesi arrestati nella notte per ubriachezza molesta, tantissimo fado sul Portogallo per un mese minimo.

Brasile 1 Francia 0
Solita samba sugli spalti. Solita presunzione brasiliana. Ticchiti tocchete tichciti tà. I galletti rosolano ma non cuociono. La velocità di Henry terrorizza la difesa brasileira che però regge. Zidane addormenta la palla e pure qualche spettatore neutro. Nel secondo tempo entra Junino al posto del gordo col numero 9, nonostante l'incazzatura dei dirigenti Naike in tribunissima.
Al 78' minuto c'e' una punizione. L'interminabile discussione fra gli innumerevoli tiratori verde oro, termina con una rapida morra cinese per decidere chi tira.
R.Carlos: sasso. Juninho: carta. Tira l'unico brasiliano di Francia (nda: gioca nel Lyon). La pelata di Barthez può solo guardare la palla entrare nel sei e mezzo. Vieira coglie l'occasione per menare il compagno (ex?) di squadra Emerson e viene espulso. L'arbitro non vede un fallo su Henry al imite dell'area. Pianto transalpino, ma il samba prosegue sugli spalti, negli uffici della Naike fanno festa, i francesi si consolano con i topless notturni delle tifose brasiliane.

messo qui da: cidindon a 17:39 | link | commenti (5) |

lunedì, 26 giugno 2006

 

Cinema d'estate. Magari è una buona idea passarsi due ore all'aria condizionata, guardandosi un film, almeno decente.
Sì, però nel belpaese dei bei posti, il cinema d'estate ha l'attrattiva di un cactus per un palloncino.
Ci sono le spiaggie e le piscine e l'arte e i festivals e le feste della cocomera e le montagne e i ventilatori incorporati nel divano.
Troppa concorrenza.
A me piace. Piacerebbe. Ieri sono andato al cinema d'estate.
Fuori 38 gradi. Dentro 10 gradi.
Una piccola gocciolina di sudore mi si è congelata appena entrato. Pareva una lacrima ghiacciata in mezzo allo fronte.
Scelta del film. Oddio…al supermercato del cinema (leggi, multisala) della provinciona assonnata e mazzolata dal solleone, ovviamente non c'e' quel film francese che vorresti vedere, né ci sarà mai un film francese, per dire.
In mezzo a deprimenti e deficienti film dell'orore e a un paio di cartoon da fiveagers, la scelta cade su ciò che resta della fiacca programmazione. Questo 
film.
Chiedo un plaid, per il freddo, non me lo danno. Chiedo un tè, me lo danno in cambio di due euris. Esosi.
Ergo: 9,20 euris per prendere un sacco di aria condizionata, un tè al limone poco buono e un film disastroso.
I due belli ma deprimenti attori volano a alzo zero dimostrando che le lezioni di recitazione costano troppo, forse.
Il film d'ammore non emoziona mai ed è di una banalità registica sconcertante. Machissenefrega. Volevi il cinema d'estate, eccolo.
Ciao ciao cinema, mi sa che ci rivediamo a settembre.
(…a meno che…le arene estive….ci sono ancora ??? Mah…aspetta che controllo….)

messo qui da: cidindon a 15:23 | link | commenti (3) |

martedì, 20 giugno 2006

Va bene che il ginocchio si gonfia solo a pensarlo.
Va bene che la "Riabilitazione-Parte 2" in piscina procede e ti senti dentro a "Cocoon", a mollo nell'acqua più calda del mondo fra sessantenni in attesa del gerovital (e c'e' anche una pianta dall'aspetto sinistro sul bordo vasca, vagamente simile, se non altro nel vaso, ai bozzoli "rigeneratori" del film).
Va bene che dopo 45 giorni zoppichi ancora e ti viene sempre in mente il bambino che nella via ti ha chiesto perché cammini così che sembri un vecchio, buttandomi in un mood di depressione profondissimo, mood che ritorna con puntuale ciclicità giornaliera, come le volte che ti chiedono "Come va??" e vorresti mollare pugni di noia e scazzo anziché risposte pacatamente annoiate.
Va bene che a lavorare, probabilmente perché la tanto temuta crisi ci sta facendo visita, sembra che tutti siano regrediti all'età dell'asilo, palleggiandosi dispettosamente le responsabilità.
Va bene che i mondiali sono ottimi (ma le voci della Rai sono orrende. Io e i miei amici faremmo meglio di loro, poco ma sicuro) se non altro perché alla sera c'è una partita da guardare mentre il ghiaccio prova a fare il suo effetto sulle bolle del ginocchio.
Ma che la bionda con cui dovevi uscire in settimana (*) , sia stata centrata da una macchina, mentre era in bici, e deve stare a letto dieci giorni con un piede rovinato, facendo ovviamente slittare (saltare??) l'appuntamento...questo non va bene.
E ci sarà un momento in cui la misura della sfiga è colma.
No ??? Ok, no.

(*) un evento di portata memorabile. MAI uscito con una bionda.

messo qui da: cidindon a 18:30 | link | commenti (4) |

giovedì, 15 giugno 2006

La "Corporacion derm*estetica" è una ditta spagnola con filiali globali in giro per l'europa.
Promettono bellezza, pagabile in comode rate.
Ieri sera ho visto il promo in tivù, con il classico impacco di ghiaccio sul ginocchio operato.
La multinazionale dell'essere belli sbarca trionfalmente nel belpaese.
L'estetica della bellezza come valore necessario ha definitivamente trionfato.
Viste le tipe molto sexy che passeggiano e ondeggiano nello spot potrebbe non essere un male.
Invece è moralmente un male dovere essere belli, un ideale non quantificabile e relativo, nonostante sia innegabilmente un esteta.
Sarà che sono zoppicante dopo un mese e mezzo di gonfiori, dolorini, bruciori, siringhe, terapie, incazzamenti misti.
Menisco esterno e shaving cartilagineo. Ma va là....
Pazienza, tanto la bellezza arriverà, al limite, a rate.

messo qui da: cidindon a 14:35 | link | commenti |