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martedì, 28 febbraio 2006
Compendium

"…ma sai che i locali di oggi sono identici a quelli che frequentavamo noi, dieci anni fa. Stesso clima "modaiolo", stessi tavoli da cui partono sguardi sfuggenti, stesso bum bum da pre-disco. Tutto uguale..."
E io sono cambiato, naturalmente, e sono troppo stanco per poterci restare più di quindici minuti.
Andiamo via, vi prego.
La donna che non smetterei mai di guardare, è perfettamente il mio ideale, nel senso che se dovessi disegnare una donna, la disegnerei esattamente così com'è, ma senza fidanzato. La conosco e ogni volta che la incrocio, poche per fortuna, perdo il filo, il bandolo della matassa, il senso spaziotemporale e tutto quanto. Fumo una sigaretta controvoglia, in un freddo schifoso, pur di continuare a parlarle. Un po’ di terrorismo sentimentale e un complimento strabordante mi scappano, non richiesti. Al suo saluto, mi sento un po’ mancare. E' che sono troppo sentimentale, soprattutto nelle sere di febbraio dove piove e vorrei essere in casa, invece sono in locali che non mi appartengono. Andiamo via, vi prego, che mi sto deprimendo un po’ troppo.
L'amico più fedele nr.1 che fa un giro in macchina un po’ troppo vizioso e lo prenderei a schiaffi.
L'amico più fedele nr.2 che mi fa sentire in colpa per lesa partecipazione al suo entusiasmo giovanile. Ma io non ne posso più, tantomeno di locali e file alla cassa e alcolici in sequenza. Come vedere un film già visto troppe volte, dove anche le battute migliori lasciano solo uno stanco sorriso.
Sabato mi sveglio stanco, sfatto, spogliato di ogni energia. Vorrei dormire fino a lunedì. Poche volte mi sono sentito così. Inutile ? Guardo nello specchio e c'e' ancora lo stanco sorriso. Guardo fuori e c'e' ancora la nebbia, ancora la pioggerellina, ancora il mio pessimo umore. Ok. Uscire, fare, andare, via, guidare mezz'ora, stare in fila mezz'ora, confrontando le facce che passano. Ho un recupero d'umore istantaneo appena mi accorgo di quanta gente abbia in faccia un sorriso che non è allegro. E' di circostanza, mentre scambiano due annoiate chiacchiere con l'amico incrociato per caso, di rassegnazione passando davanti a negozi troppo cari, di consolazione mentre prendono un caffe', di malcelata invidia per la giovane coppia che si abbraccia, mentre lo vedo il fumetto sopra alla testa della signora "noi non camminiamo più mano nella mano"… La domanda spunta subdola come sempre. Sono una cattiva persona e proietto falsamente sulla gente le mie insicurezze e tutte le stronzate che sgorgano da sotto il berrettone.
Mi mando affanculo e fra un po’ inizia il concerto...e il weekend migliorerà immediatamente.
Vero. 
Lui suona in una bella chiesa, rinchiuso in una gabbia acustica di plexiglass ai lati e nuvolette di stoffa sopra.
Un silenzio ovviamente religioso accoglie la prima ondata di note. I brani sono i più recenti e li so a memoria. Ma va bene, benissimo.
I ragazzi di fianco non sanno chi sia e troveranno una bella sorpresa. Vogliono ancora note, io gli dico che il cd è legalmente scaricabile.
Le signore dietro preferiscono la musica classica e fanno uno strano gioco di apri-chiudi con le borsette, e zip, e zip, e zip e bastacazzo…poi smettono.
Concerto ottimo. La melodia mi purifica dal dolore di troppi momenti presi per il verso sbagilato, con troppa ansia, con troppa improvvisa noia.
Ritrovo lo spazio per aprire il respiro e ascolto dalla voce squillante del giovane pianista, come sono nati i brani. Lui è simpatico e sincero, vuole piacere e fa bene e potrebbe essere uno dei personaggi che potrebbero aprire il mercato italiano a una certa musica di qualità, piuttosto alta, ma non diciamolo troppo in giro, che tanto la radio passa la solita brodaglia.
Un pezzo lento e le mani che accarezzano la Steinway nero, in dolce complicità fra strumento e uomo. Un pezzo ritmico e il folletto con le dita che corrono rapidissime sui tasti mi ridà voglia di.
Anche la voglia di guidare per un'altra mezz'ora lungo la via emilia verso una serata ancora di amici e di palla al cesto.
Urla e la partita la buttiamo via. Urla e la partita ce la regalano. Urla e si vince.
Stanco ma finalmente con la mia risata da cartone animato, osservo l'amico con il figlio. E mi chiedo se mai io potrò portare mio figlio a vedere il basket o il calcio. Sembrano contenti, chissà. E' un attimo, non ho mai avuto l'orologio biologico o comunque mai avuto chi me lo faccia partire.
E' un'attimo anche perchè mi volto e F&B sono sempre lì, sempre coppia, sempre loro. E sono contenti, lei è una radiosa signora ormai, lui quello che ieri sera ha rischiato di prendere una sberla mentre smanettava per vie impervie. Dr.Jekill who ?!?! Ah, ma ti adoro per quel sorriso buono che fai alla sempiterna morosa.
Una pizza placa la fame e i nervi. Le solite conversazioni sportive. E il buon C.che si congeda dicendomi "Proprio una bella serata." Per forza, non ne fai mai di serate. E si vede e dovresti uscire più spesso con noi. Per me, a tratti, la solita ripetitiva serata o, e sempre di tratti si tratta, la regolare serata divertente. Mi accorgo che l'umoralità non si placa.
La domenica nel villaggio si sta bene, soprattutto se c'e' il sole. Passeggio nella pallida giornata, con fucilate chitarristiche nelle orecchie e riesco a non pensare a niente…no, non è vero, diciamo a pensare pochissimo e comunque a cose futili.
Il pomeriggio commetto un errore colossale. Noleggiare un film italiano in una domenica da solo sul divano con l'umore sballonzolante.
Il film è
Texas e...non ha senso, perdere un ora e mezza con l'ennesima promessa del cinema italico.
Personaggi risibili, macchiette a profusione (caratterizzare un personaggio con i rutti...bè, imbarazzante...), confusione sentimentale perenne, frasi fatte, lacrime amare, sogni di fuga, tradimenti casuali, scazzottata generale e...non lo so. Il finale o non l'ho capito, o non c'e'. Dico che il film è pervaso da un senso autoriale accoppiato a una debolezza strutturale...ah ah...che stronzata. Questa riga. O il film ?
Il derby della capitale vuole visto e vuole visto dal babbo, per farsi vedere ogni tanto. Eccolo lì. In pigiama dimostra duemila anni. Ne ha quasi settanta e il solito sorriso "ho ragione io". Facciamo battute, non parliamo di nulla, mi fa troppo ridere e mi manda un po’ a cagare. Ottimo.
Il Re di Roma idolatrato sotto la sud è l'immagine che chiude un tribolato weekend. Come sempre fatto tutto da me e dalla nebulosa che mi porto in testa, riportato per sommi capi qua nel tentativo di...esorcizzare quel paio di neuroni nervosi che hanno ballato fin troppo qua, appesantendo tutto.

messo qui da: cidindon a 11:13 | link | commenti |

venerdì, 24 febbraio 2006
A jazz tribute

Bis di jazz e super drum, grazie a R.Gatto&friends. 
 Da segnalare, RGatto&Friendmooltre alla bravura assoluta del signore alla batteria, dei cui movimenti tra pedali e sticks mi sono beato nell'ultima parte della prova live, avvicinandomi al palco dopo piccoli sommovimenti fra la, tanta, gente in piedi, la straordinaria bravura del contrabbassista, di cui come da pessima abitudine, mi sfugge il nome mentre scrivo, che suona quasi sempre con gli occhi chiusi, prigioniero in libertà artistica della sua musica e del groove dei suoi compagni di palco.
Che hanno riproposto pezzi di Miles nel periodo 64-68, quello con H.H. (mica l'allenatore, il pianista !!!).
Bravi, bravissimi, tuttidinerovestiti che il nero effettivamente "fa" molto jazz.
Ci rivedremo a umbriagiezz, come anticipato dal leader prima del doveroso bis fra una botta di rullante e sfrssscccccc-tran-ttann-TAM !!!!.

messo qui da: cidindon a 18:38 | link | commenti (2) |

lunedì, 20 febbraio 2006
Weekend frames

Dopo avere recuperato dalla virulenta febbricciatola che per giorni mi ha attanagliato al divano, sabato sera il piccolo mondo antico rivede la mia faccia.
Anche le snichers vecchie e il maglione sfatto e il pallore cadaverico straordinariamente acquisito negli ultimi giorni.
Sembro un reduce dell'epopea grunge che ha sbagliato parte del pianeta, dopo un'overdose di feedback chitarristici e anfetamine. La pioggerellina aiuta in questa auto-immedesimazione.
Nel locale preferito non c'e' nessuno. Che culo. Bevo distrattamente una birra, dopo dieci giorni di astinenza dal luppolo, e decido di andarmene, al cinema dato che un'altra sera sul divano mi trasformebbere definitivamente in un panda solitario in via di estinzione. E a volte non sarebbe male.
Esco dal locale pref.e sbatto contro la M. Anche lei in uscita solitaria. Una bella coincidenza. Accetta di accompagnarmi al cinematografo.
"Jarhead".
Breve recensione: dopo l'abituale addestramento marines, con rispettosa e omaggiante clonazione di altri film, un gruppo di questi parte per la prima guerra del golfo/del petrolio/dell'amministrazione Bush (Sr. o Jr. non conta). Segue cameratismo di bassissima lega e sfascio ambientale/psicologico del gruppo, dovuto alla noia dell'attesa di una guerra "virtuale" dove la prima linea si sposta troppo in fretta per raggiungerla marciando con uno zaino gigante sulle spalle. Quando arriva la guerra, è un attimo, solo per accorgersi che è tutta fatica sprecata, per vedere orrori e per tornare a casa dove sempre rimarrà negli occhi la polvere del deserto e la nebbia della guerra.
Pacifista, contro, straordinariamente girato (thank you, Mr.Mendes!!) soprattutto la parte finale e molto ben interpretato da tutto il cast "macho".
Da vedere e ripensare, cercando di reggere la noia che rimbalza dallo schermo, dell'aspettare qualcosa che non arriva. Un pericoloso merito, per un film.
Alla M., più avvezza ai passi di danza della scuola di ballo che alle caserme e alla scurrilità, piace, ma anche no.
Ritorno al locale pref. nel frattempo riempitosi di solite facce e, new entry, tre ventenni fescion che fanno bene alla vista. Un panino ci sta condito da una disamina piuttosto seria dei difetti congeniti dei nati sotto il segno del sagittario. Brutto segno, ma affascinante, ne convengo, appartenendone alla stirpe.
Cerasi quindi "equilibratore" per la M. o "equilibratrice" per me, dato che il grafico "a onde" della nostra umoralità, necessita di una figura che ne riduca le asperità. Ci si crede poco, ma ci si sforza di.
Il letto chiama ma prima mi tocca un rapido giro dei tavoli, manco fossi a un nozze, mi gusto un paio di "non ci vediamo maaai" che fanno piacere e, tossendo a nastro, a letto.
La domenica, sportiva come da abitudine, si condensa in dieci secondi nel freddo della curva-tribunata.
Calcio di rigore. Tiro. Respinta (prevista e sperata) del nostro portiere. Piattone dell'attaccante avversario che ribatte in rete. Bestemmione competitivo. La sconfitta deturpa il mood, ma siamo forti e resisteremo, che alle intemperie calciofile siamo abituati da un bel po’. E non molleremo mai. Pirippipìì.
Al rientro, back to the sofa. E cosi' sia, fra falsità e ambiguità salottiero-calcistiche, troppi replay di un brutto infortunio al Re di Roma e Uma mentre va a uccidere Bill, part one.Tarantino, soprattutto rivisto, è un genio. Che a volte esagera.
E buona notte.

messo qui da: cidindon a 15:51 | link | commenti |

venerdì, 17 febbraio 2006
C-Lament

Una settimana in casa. Fra divano e divano.
Con una noiosa febbre strisciante quanto il filino di depressione che l'ha accompagnata.
E troppa brodaglia tivù e pochi film validi (ma un documentario straordinario ).
Una noia, ma tanti pensierini quanti colpi di tosse.
E una domanda tremenda: ci si può stancare dei propri amici ??
Poi, zero fumo, zero di zero.
La conferma che sei un po’, ma anche un bel po’, misantropo.
Una telefonata per una nuova conoscenza che fai fatica a fare, tanto, non ci crede nessuno.
Nel 2006 ho lavorato poco e mi sono ammalato un bel po’.
Per di più, è ufficiale, mi devo operare al menisco.
Forse il fisico mi ha lanciato segnali che per una volta dovrei ascoltare.
Anni di strisciante dissipazione forse hanno portato il conto.
Magari smetto di fumare le marlborine, che fanno malissimo.
Magari divento noioso. Probabile. Molto probabile.

messo qui da: cidindon a 14:04 | link | commenti (2) |

giovedì, 09 febbraio 2006
Pensieri in malattia

Il fatto è che sono tre giorni che non sto bene.
E' come se avessi l'influneza ma non ce l'ho.
Le conseguenze sono una perenne stanchezza, tosse e tossine, male alle ossa...forse ho l'influenza, già.
Bè, alla sera, dopo essermi costretto a mangiare, mi paralizzo sul divano con annessa coperta da ammalato.
I lettori affezionati sanno che non guardo la tivù. Guardo dei film.
L'altra sera ho visto (per metà, prima del crollo fisico) "Guida galattica..."
Avendo letto tutti i libri, appena la storia cambia per esigenze di sceneggiatura e brevità, che non poteva durare otto ore il film e appena la febbre serale si fa sentire, sono crollato nel sonno profondo. Non prima di avere pensato che il geniale D.Adams aveva ragione. Sulla terra non siamo la specie più intelligente. Sicuramente vero. Ora, non so se i delfini o le tigri del bengala o chi volete voi, siano la specie più intelligente, ma noi uomini, non lo siamo di sicuro.
Al risveglio, ho visto bruciare delle bandiere in un telegiornale notturno. Tanto per confermare la teoria.
Ieri sera ho visto "
Crash"
.
Così posso sicuramente dire chi vincerà l'oscar, ora che li ho visti tutti eccetto "Capote
che però ha la probabilità di vincere la statuetta, tanto quanto io di portarmi a letto Aidiklam. Anzi, forse ne ho più io. Dov'ero...sorry, la stanchezza...Ah sì..
Finito il film, bello e disturbante per come analizza le difficoltà quotidiane e del vivere e sperare di non morire a L.A., del razzismo che sovrasta ogni rapporto, venendo usato come clava politica/sociale e della carenza di umanità, leggibile in quasi tutti i comportamenti, eccezion fatta durante il finale, a mio parere un po’ troppo "buonista" rispetto al resto del film, mi compaiono davanti ancora delle bandiere in fiamme (sempre quelle, rosse con una croce bianca in mezzo) e dei tipi con la barba che si percuotono il capo.
A tal riguardo propongo questa
lettura 
che condivido seppur con qualche riserva.
Per una sorta di auto par condicio, ecco un altro
link
, di parere opposto. Alla fine dove stà la verità ?? Bella e inutile domanda, n'est pas ?!? Dal basso della mia ignoranza non lo so, però le bandiere bruciate non mi piacciono proprio, ecco, e soprattutto se tiri le pietre, fai agguati a tutti quelli che vengono dall'europa, metti le bombe e bruci la roba, passi automaticamente dalla possibilità di avere le tue ragioni al torto marcio.
Inoltre devo riconsiderare il fatto che, ottimista, ho sempre sperato ci fosse una possibilità per il genere umano, una speranza per un mondo migliore. No, non c'è. Se per della satira, ammettendone anche l'inopportunità, ma difendendo comunque la libertà di poterla fare, il mondo fa un altro passo verso lo scontro di civiltà, siamo messi male. Possibile che non ci sia, o ci sia sempre meno la possibilità di un dialogo ??? Possibile che non ci rendiamo conto di come l'istinto umano alla auto-distruzione possa essere fermato o perlomeno, frenato ???
Altra bella domanda, sicuramente più grande di me e di questo minuscolo bloB.
Adesso prendo una medicina, magari mi passano i brutti pensieri.

messo qui da: cidindon a 13:01 | link | commenti (2) |

mercoledì, 08 febbraio 2006
Keep on rollin'

Passa al Senato una delle leggi più subdole e stupide degli ultimi anni. Quella sulla droga, sì.
L'equiparazione degli spinellì all'eroina è una cosa così stupida e priva di fondamento che non vale neanche la pena commentare.
E la signora
qui è simpaticissima, Fini doveva continuare a fumare gli spinellì che gli faceva bene e qui c'e' il testo.
Tutto questo mentre, in allegra tragicità, manca il numero legale per approvare le quote rosa.
Quindi, riassumendo brutalmente, meno donne in parlamento e più repressione in generale.
Proprio un bel paese.....

(per chi vuole fare qualcosa, una piccola cosa, contro la legge di cui sopra, qui c'è un'appello da firmare e inviare al Quirinale. HAi visto mai.....) 

messo qui da: cidindon a 10:37 | link | commenti |

lunedì, 06 febbraio 2006
Stadio

C'è la festa per quindici anni di tifo, passione e amicizia del gruppo V. mentre entriamo in ritardo e ci mettiamo troppo in alto.
C'è quello che urla nel megafono, ma oggi la voce manca, le sue bestemmie non mancano mai, mentre l'ala avversaria si presenta davanti al nostro portiere, lo guarda, prende la mira e si mangia un gol fatto.
C'è quello che rolla di continuo, e non si sa come faccia ad arrivare al novantesimo, mentre il nostro baby dribbal il portiere e insacca.
C'è quello che pontifica di schemi e presunta sapienza calcistica da bar sport e meriterebbe un pugno in faccia, mentre il nostro bisonte asfalta un paio di difensori, si presenta in area, tira e manca il raddoppio.
C'è quello che chiede quanto fa la iuve e andrebbe buttato di sotto che se ti interessa stai a casa tua a sentire la peitivù, mentre il capitano salva il risultato sulla linea.
Ci siamo noi che ridiamo, moderatamente tifiamo e facciamo cori strani, mentre una sostituzione nelle nostre file ci riempie di panico.
C'è un freddo schifoso, ma la giacca nuova regge bene il test, mentre il nuovo entrato puntualmente ci fa ostiare e il lancio lungo è l'unico schema.
Ci sono gli insulti pesanti come piombo che si abbattono sull'arbitro mentre dà troppo recupero.
C'è l'invasione dei ragazzi, ma sono bravi e dopo avere ottenuto il bottino di maglie e calzoncini tutti tornano nel "recinto".
E ci sono io oggi con un raffreddore pesantissimo, un principio d'influenza che non l'avrà vinta e la nuova classifica che per la prima volta ci vede dentro alla zona playoff.
LaLaLaLaLa !!!!!!

(...che poi volevo scrivere tutt'altro post, però mi è uscito questo. E va bè....)

messo qui da: cidindon a 17:33 | link | commenti |

mercoledì, 01 febbraio 2006
Post-Munich

Da dove iniziò, in una notte di nero settembre, a dove, anni dopo, ricominciò ancora, anche se non è mai finita e chissà quando finirà.
Dove la pietà si scioglie nella vendetta, dove la politica si confonde con il crimine e dove la verità si nasconde fra troppo denaro per uccidere e trame doppiogiochistiche.
Spi*lberg non sa dove sia la verità, ma spera di spezzare il pane con il nemico anche se a volte il nemico è più vicino di quanto si immagina.
E la verità rimane un auspicio e una chimera, quasi quanto la pace.
Un film non perfetto ma potente e su cui confrontarsi.
Anche candidato all'oscarE. Quasi quasi faccio il tifo per lui...

messo qui da: cidindon a 16:40 | link | commenti (5) |