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venerdì, 23 dicembre 2005

Il sottotitolo di questo blog dovrebbe essere "vorrei ma non posso".
Vorrei scrivere di belle facce da blog e di vinili, di come sia vuota la via emilia all'una di notte, di come non mi sono perso ieri sera ed è un evento, della freccia che mi ritrovo conficcata nella tempia sinistra stamattina.
Troppe serate intense nella settimana in cui, da queste parti, tutti impazziscono.
Il mondo finisce stasera e da domani il mondo avrà più luce e meno buio. No, non nasce un bambino. Le giornate si allungano. Che è già una notizia di per sè.
Purtroppo potendo connettermi solo dal lavoro ed essendo impegnato nello sprint finale per terminare tutto prima della chiusura, tutto questo rimane nella mia testa, appena un pò più a destra della freccia.

Auguri di nuovo agli ottimi bloggers visti e conosciuti ieri sera e grazie per la musica (VINYL RULES !!)  il calendario illustrato, le chiacchiere e il profumo che mi è rimasto nel naso come compagnia durante il ritorno a casa.

Auguri a quelli che passano di qua, che sono passati e non hanno trovato niente di interessante e a quelli che passeranno.

Buon Natale

messo qui da: cidindon a 13:03 | link | commenti (6) |

martedì, 20 dicembre 2005
F F fire !!!!

Il PaladoSSa è in piena città. I country boyz non sono propiamente adatti al traffico da città e con surplus di coppia sbaciucchiante di regazzì, si perdono nelle vie adiacenti la bomboniera (come la chiamano, se non ricordo male). Dopo lunga caccia a un posto auto, tra trecento passi carrabili e macchine inogniddove, entriamo quando il gruppo spalla ha finito da un pezzo dopo mini odissea per prendere i biglietti perché io ultimamente giro senza documenti. Cosa che non si fa perché non da una bella immagine, però sono tanto gentile e carino con la ragazza delle prenotazioni che lei non fa più di tante storie. Anzi dopo un apio di scuse, dice che non c'è problema "perché sei reggiano…" E detto da una di bologna è un complimento in più.
Dentro. La legge Sirchia si prende una sera di vacanza perché fumano tutti. Noi pure. La sala è piena e eccitata.
Si dice che i "Rakes" siano stati forti. Dopo un breve assestamento, eccoli lì.
I Franz. Bravi, bellini, puliti ma molto rock'n'roll.
Questi la prossima tournèe la fanno al forum e al palamalaguti. Quella dopo negli stadi.
Scommettiamo ???
Perché hanno belle canzoni, danzereccissime, che si attaccano alle orecchie e fanno divertire, piacciono molto alle ragazze, ai regazzì, ai ragazzi con qualche capello bianco, insomma piacciono trasversalmente e a tutti.  E hanno un bell'atteggiamento.
Inoltre il cantante indossa un paio di ginz bellissimi, che a me starebbero benissimo. Che non c'entra molto ma è un punto a favore.
Da ricordare la batteria suonata in tre che spacca e il saltellamento di tutto il parterre durante la buona metà dei pezzi e "Take me out" e "I'm your villain" tanto per citare brani che apprezzo.
Al ritorno imprechiamo contro il governo, le città, il progresso e l'alta velocità, allegramente in fila indiana in mezzo a duemila camioni brutti grigi e cattivi fra bulogna e modna. Not so lucky, arriviamo a casa alla una e mezza, due ore dopo la fine del concerto, stanchi morti dopo dieci ore in ufficio e tre in macchina. Comunque ne è valsa la pena. Lucky, lucky, you're so lucky yeah !!!!

(per ulteriori blog-info leggere anche ottimi bloggers che scrivono della tappa milanese.
ilboss  e tarab . Thanks)

messo qui da: cidindon a 12:55 | link | commenti (1) |

lunedì, 19 dicembre 2005
Volere e volare

Volevo parlare di un matrimonio, di come mi piace andare ai matrimoni, nonostante i musi lunghi appaiano appena si leggono le composizioni dei tavoli o appena si scopre che c'e' il salmone nel menu.
Volevo parlare anche del tabu' infranto, ossia "non si conoscono ragazze/i ai matrimoni".
Volevo parlare di quanto sono sexy le violiniste. Sul palco, magari fuori dal palco no. Magari sì.
Volevo parlare della bella sensazione che fa, tipo essere a inizio novecento ma anche un pò prima, andare a tatro a sentire musica classica.
Volevo parlare di quanto sia bello svegliarsi presto una domenica mattina e in agenda c'e' scritto "NIENTE DA FARE!!"
Volevo parlare del nuovo telefono e di come, colpevolmente, mi sia fatto un po’  trascinare nel vortice delle foto con il cellulare. Ma ho già preso la medicina.
Volevo dire tante cose.
Ma il 23, alle ore diciotto, il mondo finisce, l'ufficio chiude per quindici giorni e bisogna fare tutto. TUTTO.
Niente post. Solo un accenno.
Anche perche' stasera si va a vedere i franschiferdinandi a bulogna (se si riesce a uscire a un ora decente), domani si va a rezz a veder al baschet, mercoledi' c'e' l'aperitivo degli auguri, giovedi' c'e' da andare a peeerrrrrrrma da One e venerdi' c'e' la cena aziendale. Il giro della emiliarumagna in quater de' (sapessi scrivere bene in dialetto il blog sarebbe tutto scritto axe' !!)Mi sento come dopo il pranzo di natale col cappone che non faccio mai. Pieno fino all'orlo e vagamente di corsa.
Puff puff...pant pant...

messo qui da: cidindon a 18:31 | link | commenti (1) |

giovedì, 15 dicembre 2005
Brrraamm-Tam-TamTam...sfssssscccc...

Suono Suonavo la batteria. E mi piaceva eccome.
Poi ci si è messa di mezzo una tendinite calcifica. 
La mia sfortuna, o la mia incapacità, è stata di conoscere persone che suonavano solo rock.
Rock ripetitivo made in Italy, rock d'antan (hendrix, deep, ac/dc...) e rock d'autore.
Mai jazz. Forse non ero tecnicamente in grado di suonarlo, ma emotivamente mi sentivo pronto.  
Ieri sera, ascoltando il duo D.Rea+R.Gatto ho avuto la conferma di essermi perso qualcosa.
Anche io avrei voluto suonare in punta di spazzola pezzi meravigliosamente "aperti" a improvvisazioni e richiami melodici.
rgattoQuesto signore suona la batteria meravigliosamente. Con tecnica sopraffina ovviamente e con fantasia, buon gusto, simpatia e originalità (bello il panno appoggiato sul tom grande, belli i richiami sul charleston aperto accompagnato dal colpo di grancassa, divertente suonare con le mani, a lungo).
E anche se qualcuno (che scrive benissimo di mondanità e socialità) avrebbe preferito fosse rimasto a casa, io dico che ho trovato un nuovo idolo musicale.
Perchè non l'avevo mai sentito live. Perchè adesso mi fiondo alla caccia di un suo ciddì. Tutta colpa della batteria.
Brrraamm-Tam-TamTam...sfssssscccc.... (ascolta: rullata + colpo su ogni tom + colpetti sul ride)
Comunque gran serata di musica. Di Rea si è già detto. Terza volta che lo ascolto ed è eccellente, come sempre. Ne vorrei una ogni due settimane, così, per ricaricare l'energia mentale.
Concludendo, (ah ah, chi è che diceva "concludendo!!" ??) dico anche che certa gente fastidiosamente stupida dovrebbe stare a casa a guardare un realiti-sciò a caso, ma anche alla cazzo, invece che disturbare, pigolando con gli amici brutti. Brutti e stronzi.

messo qui da: cidindon a 11:19 | link | commenti (3) |

martedì, 13 dicembre 2005
Cinema annullato !!

E' lunedi'. Ed è dicembre. C'è un freddo fottuto. Spioviggina pure.
Ho in cartellone "Crash". Eh !! Lo sapevo che non avrei fatto un grande incasso con 'sto film.
Ci provo ogni tanto a mettere in cartellone un qualche film di "qualità", come dicono.
A dire il vero avevo anche un buco fra il maghetto e lo scimmione...
Pero' non si incassa. Niente. E va bè. Non c'è nessuno....chè a vol faturè eter che qualità....
Sai cosa faccio io ?...tanto qui non viene nessuno...
Chiudo. E me ne vado davanti al camino, che sto meglio.
L'incasso lo faccio poi da venerdì. Sarà meglio farlo. Ma tanto
questo non sbaglia.
Me l'ha detto anche il "C". A proposito, non l'ho ancora visto in questi giorni.
Si vede che l'ha già
visto. Beh...io chiudo.
Le luci, la serranda....e buonanotte !!!


(in the meanwhile....il "C" trafelato per arrivare puntuale alle venti e trenta, stava girando nella via del cinema con un minuto, massimo due di ritardo !!!! E anche per ieri sera niente grande schermo....
Però quando ho visto la serranda abbassata mi sono messo troppo a ridere. Chissà se succede anche in altri posti, multisale escluse. Mmmhhh....non credo. Comunque, la conferma che l'uomo del cinema è troppo avanti. Perchè io me l'immagino cos'ha pensato ieri sera, mentre io correvo a lavarmi i denti per non perdermi l'inizio... E ha ragione. Tanto vale programmare solo blocbasters, tanto.....chè a vol faturè eter che qualità...)

messo qui da: cidindon a 18:31 | link | commenti (4) |

lunedì, 12 dicembre 2005
36 e non sentirli.

Un sacco di risate e cibo succulento. Due bottiglie di ottimo champagne per brindare.
Purtroppo si va a ballare. Purtroppo il locale è dominato da ragazzini e io sono troppo fuori per sopportarlo. Fuori età, fuori luogo, fuori di testa.
Pazienza, anche se il gruppo si divide.
Un nuovo cellulare, molto fescion, ancora nella confezione però.
Quando lo libererò, sfornerà, presumo, immagini che faranno la gioia di questo blog.
Un nuovo paio di pantaloni. Molto belli, molto eleganti. Per la mia autostima, che aveva bisogno pure lei di un regalo, in un piovosiello sabato pomeriggio, pensando con tranquillità al tempo che passa, a rose rosa da portare a casa, a regali natalizi e alla triste affermazione "...la solita vita. Piatta" sentita di passaggio dalla voce di un vecchio amico, sposato e evidentemente un pò depresso con prole al seguito, incontrato per caso nel baillame del gironzolamento pomeridiano prenatalizio.
Un sacco di auguri. Uno in particolare con una carica emozionale non prevista, che mi ha fatto sbandare un pò.
Un pinguino bianco per le prossime gags, una crema di bellessa per l'uomo narciso che si nasconde in me, un cotechino divorato, un paio di calze colorose che fanno sempre, una targa in legno con incisa la verità "The Prince sleeps here". Oh yes.
E due passeggiate clamorose, sulla banchisa della piccola dependance del polo nord, trasferitasi momentaneamente nel parchetto. A giocare con le pozzanghere, tirandoci sopra piccoli sassi che scivolano sulla superficie ghiacciata, a corricchiare sulla neve indurita da una notte a meno x gradi, a pensare che mancavano solo i pinguini, mentre la luce del sole faceva una fatica immane ad attraversare le nuvole, mentre il segugio trotterellava nel bianco.
E poi, un pareggio immeritevole per come si è giocato e una birra con l'amico, prima di crollare stremato.
E questo fu. Per il mio compleanno, che faccio in modo di festeggiare sempre, in autocelebrazione. Perchè gli anni non pesano, ancora.
Perchè mi sento in grado di potere fare ancora cose belle, di potere dire cose ancora più belle.
Perchè se mai dirò "...solita vita. Piatta.".....beh, sparatemi, cazzo.
Perchè vivo da incosciente, coscientemente, senza pensare al domani, pur pensando anche troppo.
E grazie per gli auguri dei bloggers che hanno lasciato le loro tracce nel post qui sotto.
Grazie, grazie. Ma....non sono andato via. Andro' a gennaio. Ma sarà un altro post, che adesso si deve lavorare perchè dicembre chiama scadenze, inframezzate da auguri, auguri sinceri, auguri poco veri, mancanza di auguri.

messo qui da: cidindon a 14:42 | link | commenti (2) |

mercoledì, 07 dicembre 2005
E quindi.....

...nessuna paura.
I coffisciòp non chiudono e il viaggio ad Amsterdam si occuperà pure di questo aspetto "locale".
Bene. (Thanks One !!).
Aprendo il link potrete ammirare il volto intelligente della persona che ha sparato sta' cazzata, fatto fare l'ennesima ottima figura al paese e leggere come gli olandesi siano, a ragione, soddisfatti della loro "way of life with drugs".
Come disse il grande Keith Rich*rds "Mai avuto problemi con le droghe, solo con la polizia". Appunto. 
Continuiamo così però. Con la tivù che ospita  spot televisivi di certe marche di superalcoolici, che ci vendono l'informazione che solo bevendo il whiskey si può essere fichissimi. Anche se dopo tre bicchierini magari un pò di lucidità si perde, no ?? Però sei fico, invece se ti fai una canna sei segnalato alla prefettura. Ottimo.
Passiamo ad altro va là. 
Ho citato un chitarrista. Suona nella band più marciona del mondo. Marciona perchè loro sono vecchi patumati, suonano sempre la stessa canzone (semplificando un pò) ma fatturano così tanto che bisogna pur conservarli.
Allora io partecipo all'operazione, acquistando il biglietto salatissimo per il concerto di Milano. Perchè mi sono sempre piaciuti, perchè fra loro e i Bitòls sceglierei sempre loro, perchè li ho visti l'ultima volta che sono passati dall'Italia e quando è salito sul palco, il buon vecchio, scheletrico Keith, ha pizzicato gli accordi di "Brown Sugar".
A me è partito un brivido indimenticabile, che in mezzo al caldo tropicale del secondo anello di sansiro mi ha pure fatto bene.
Questa volta, prato. Per saltare meglio.
L'acquisto del biglietto è un regalo. Il mio regalo di compleanno da parte del genitore. Che bravo. Non lo sa che lo so, ma la questione è irrilevante. Lei, come sempre, perfetta partner in crime. Grazie, con amore fratelloso.
Ah....quasi dimentico...domenica compio gli anni.
Il primo regalo è quindi già arrivato. Un altro è arrivato , insapettato, oggi a pranzo.
Aspettando la pizza in compagnia di una ex morosa, tramutatasi in ottima amica per motivi misteriosi, lei mi ha detto che se non mi avesse incontrato non sarebbe com'è adesso.
Io sono diventato rosso rosso, come se avessi ingurgitato un peperone. E' forse il più bel complimento dell'anno.
Perchè quando l'ho conosciuta, dieci anni fa, lei era bella come adesso, forse anche meno, però era diversa. Più chiusa nel suo piccolo mondo. Sicuramente meno allegra. Sicuramente meno ferrata in campo musicale e pure maschile.
Il suo attuale ragazzo, ringrazia. Io pure.
Chi passa di qua, concludendo, può lasciare un augurio, che fa sempre piacere.
Per la cronaca, fanno trentasei, mica noccioline!!
Io mi auguro questo: Insisti su te stesso, non imitare mai. 
(citazione pescata qua, un blog che straconsiglio a tutti).
E me ne vado in ferie per quattro giorni. State bene.

messo qui da: cidindon a 17:15 | link | commenti (7) |

martedì, 06 dicembre 2005
Joe Fortunello

Già immaginavo di sedermi, fumare e guardare fuori dalla finestra in balia dell'effetto. Ora leggo questa.
Certo che c'ho un culo io......ma il parlamento olandese non può essere più veloce di me. Almeno credo...

messo qui da: cidindon a 15:39 | link | commenti (1) |

lunedì, 05 dicembre 2005
Scacco in quattro mosse (post ombroso)

  1. Come un immagine già vista, anni fa, un fotogramma dimenticato nel passato, saliamo tutti in una macchina e partiamo verso il venerdi' sera in una nebbiolina metallizata. Cinque su una macchina gonfi di energie, verso la serata. Un proiettile grigio che si riempie di urla, cori disastrosi, voglie represse di alcool donne anni che non tornano e ai conti ci pensera' l'oste.
    Va tutto bene. Le risate, le facce sfigurate dopo la prima tappa, gli occhi assonnati dopo la seconda. Fortuna che il "giro" termina anche se tutti dicono à la Liga che benzina ce n'è. Secondo me non ce n'era, comunque. Nella nottata si impara, ce ne fosse bisogno, che le discoteche non fanno per te. Meno che mai se un giullare con un microfono in mano urla slogan fescion, inneggianti a un divertimento che non cogli più. Forse non hanno mai fatto per te e hai buttato un patrimonio di tempo e denaro in un gorgo di casse bumbum, "brutte fighe vestite da bonazze", privè per tutti e carissimi drink annacquati da sorriso a basso prezzo.
  2. "Buonasera. Posso sedermi qui?" chiese la signorina Apatia. E si sedette, con tutti gli onori del caso. Io con lei. Non parlammo, né ci guardammo, trascinando il sabato sera in un limbo di zapping feroce, sonno e veglia, aspettando qualcosa nel tepore del salotto buono.
  3. Padre e figlio, seduti in una tavolo in mezzo a un orgia di ragazzini in libera uscita nel pranzo domenicale. Signore che cinguettano, signore che imprecano. E noi che ci parliamo addosso, autorefenziali. Ridiamo in faccia a tante persone che, certo, sbagliano tutto. Ci tacciamo i nostri problemi e le nostre paure, come sempre. Ma sappiamo quanto siamo fortunati. Se non altro per avere avuto donne vicino che ci sostengono più di quanto possiamo ammettere, più di quanto possiamo amabilmente prenderle in giro.
  4. L'aperitivo alla domenica si trasforma in un mostro tentacolare di malto e luppolo. La mente si riempie di liquido, i muscoli si sfaldano e ti trovi fuori a sapere già che ci penserai, ci penserai, ci penserai. Ma a nulla serve il pensiero senza l'azione. Lo dovresti sapere, ma non lo vuoi ricordare. Cosi', mentre loro sono li', tu non fai niente. Niente. Bastava poco. E' che a un tratto glielo leggi negli occhi. Io le piaccio. E lì tutto si ferma. Paura di soffrire, soprattutto di fare soffrire. Alla barista bionda che ti lancia uno sguardo che gli ormoni fanno una danza tribale rumorosissima. Alla amica mora che ti appoggia una mano sui jeans, poi un braccio sopra al maglione. E gli ormoni riprendono a muoversi. Alla tipa rossa che sta in un angolo e occhieggia. In tutti i casi, in tutte le situazioni, SBAM! Arrivano loro! gli "Agenti Sentimentali di Controllo" che ti sei creato escono dall'ombra e ZAC! piazzano i ceppi di cui sopra agli ormoni di cui sopra. Il carro si ferma, non si muove. Massimo fa un centimetro di pianificazione. Ma non parte, non ci sale nessuno. Gli ormoni piagnucolano, sapendo che resteranno ancora lì, fermi ad aspettare il via.
    Bisognerà indire una riunione con gli "ASC". Questa cosa deve finire. Non è possibile che siate ancora li'. Non è possibile che non mi diate una fottuta possibilità, non è possibile creare tutte queste reti di protezione, ormai trasformatesi in un intreccio labirintico in cui più mi muovo, più mi blocco.

Alle cinque del mattino sei sveglio nel letto caldissimo, in un silenzio che potrebbe essere magico o tragico. Ti chiedi perche' e non lo sai. Flashback da un weekend ti arrivano, troppo veloci per evitarli, come un uppercut al centro del mento. Non svegliano del tutto, ma fanno male. E parte la locomotiva dei pensieri.
Ti siedi per terra ascoltando le voci, che non hanno dimenticato, che chiedono perche', chiedono silenzio, chiedono una rivolta, chiedono pace.
Indaghi il silenzio intorno per sapere.
Non trovi risposta, certo, ci mancherebbe. Trovi sempre bello però il silenzio.
Trovi anche una "brillante" metafora sulla tua vita, dove il tuo momento preferito è sempre quello prima.
Mai quello che vivi, sempre quello prima, sempre il passato. Forse un futuro. Da bravo sagittario che "vive perenne fra passato e futuro. E' per quello che siamo complicati" come disse l'esperta di stelle.
Trovi un sorriso ridendo di te e dei troppi pensieri, delle troppe scuse, delle troppe domande. Della tua stupidità finale, del senso di inutilità che ogi tanto torna a visitarti. Altro ospite indesiderato. Come risposta, torni a letto, lottando contro pensieri che non vuoi più.
E questo post è una merda, come mi sento io oggi.

messo qui da: cidindon a 16:04 | link | commenti |

venerdì, 02 dicembre 2005

Mi piacciono le persone distratte, perché significa che hanno idee e che sono buone.
Gli stupidi e i cattivi hanno sempre presenza di spirito.

Charles-Joseph principe di Ligne
(evidentemente un distratto, come il sottoscrivente)

south_park

messo qui da: cidindon a 17:37 | link | commenti |