appunti, senza filo conduttore
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Un messaggio lasciato in una segreteria telefonica diventa
il tormentone dell'Italia barbarica.
In Romagna (mò anche in Emilia) bestemmiare è considerato normale.
Soprattutto per le persone over 50. Però anche gli altri non scherzano.
Esempio: amici coetanei (over 30) ci danno alla grande di bestemmioni...
Così la bestemmia diventa una sorta di intercalare pagano.
I file mp3 che girano i questi giorni riportano lo sfogo del benzinaio in questione che, per la cronaca o la ricerca in "Guggle", si chiama Lugaresi.
Ascoltare i file fa ridere. Sì. Soprattutto per chi non è abituato a sentire lo strascicare delle parole tipico romagnolo e le bestemmie a sottolineare lo stato d'incazzo. E il dialetto con le "sc" e le "z"
(es.: scielf anzichè self, o Zervia al posto di Cervia....).
Stamattina mi hanno inviato per la decima volta i file. Mi sono ricordato di una cosa.
Un'intervista fatta al personaggio (uno così lo si trova in quasi tutti i bar/autogrill/benzinai fra Imola e Ancona). Trasmessa al "Tg5".
In quel momento lui è diventato davvero "famoso", anche se il tormentone era già iniziato in precedenza.
Mi ha fatto un po’ tristezza. Vederlo lì, con un microfono davanti a rispondere a domande idiote, senza potere tirare neanche una madonna (leggi: bestemmia). Gli hanno pure chiesto di dare "in diretta" un'assaggio del suo "slang". E io pensavo "Poverino".
Pensavo che uno così genuino non dovevano "sporcarlo" televisivamente.
Però sembra che tutto è permesso, alle telecamere.
Sarebbe stato molto più bello se il Lugaresi avesse accolto la troupe del tg a suon di improperi e bestemmioni.
Ah,ah,ah….sì, sarebbe stato proprio divertente a solo uso e consumo delle persone che si trovavano alla stazione di servizio in quel momento. Invece…..non capivo che pure lui, il bestemmiatore del "scielf service" aveva, inavvertitamente, innescato un meccanismo di marketing.
Infatti, un paio di giorni dopo, c'erano articoli sui giornali, che riportavano della coda che c'era davanti al suo distributore.
Un felice e involontario caso di "scielf" marketing. Che continua, sembra, in questi giorni.
Biiiip (qui c'era una bestemmia…….)
Oggi sul "Corriere" on line c'è un sondaggio. Cosa ti dà più fastidio in ufficio. Calze ? Mini ? Pantaloni corti ? Infradito ? Personalmente mi dà molto più fastidio la stupidità. Così, in generale, non solo in ufficio, non solo in questo ufficio. Comunque, lettura dei giornali a parte, sono state due belle settimane. Di piacere intellettuale e riposo fisico. Per il piacere fisico e il riposo intellettuale, prego ripassare a data da stabilirsi.
A proposito di stupidità, questo articolo è interessante. Oltre che divertente come spesso capita quando parla Mr.B. Perché conferma, nel caso qualcuno avesse dubbi, che la prossima estenuante, lunga e probabilmente inutile campagna elettorale si baserà su quello che chi governa NON ha fatto.
Incredibile. O geniale, dipende.
Quindi sarà l'ennesimo confronto stupido farcito di accuse agli "avversari" e NOI e VOI. Buoni e cattivi.
Stronzi. VOI e LORO.
Peccato che nel frattempo ci siano un paio di questioni, economiche soprattutto, che potrebbero interessare la vita quotidiana di quaranta milioni di persone.
Ci vorrebbe Clinton che vinse le elezioni imponendosi di pensare all'economia.
"It's the economy stupid!!" E che, piaccia o no, era uno statista. Era anche un puttaniere, ma è un altro discorso. Anche perché qui in Italia, arrivasse un Clinton che risolleva le nostre sorti economiche e viene scoperto a armeggiare con le scollature delle segretarie, diventerebbe un idolo.
Da noi quando salta fuori uno statista ? (l'ho già scritto, mi annoio da solo).
Noi quando matureremo politicamente ? Ah già, dimenticavo. Siamo già irrimediabilmente marci. Lo credevo prima, ne sono certo adesso dopo avere passato le ultime due settimane a leggere quotidiani quotidianamente.
Perché Fazio non si è dimesso ? Perché le nostre istituzioni ispirano sfiducia sempre e comunque ? Perché Alfredo Biondi rilascia interviste che contribuiscono a fare di me un potenziale anarchico ?? Io, cazzo. Liberista e liberale.
Va bè. Mi sento stupido io a preoccuparmi di queste cose. Stupido perché rimango indignato. Se qualcuno fa la rivoluzione, mi chiami. Grazie.
Grazie One per l'accompagnamento musicale. Se l'i-Pod usurasse i file come la puntina del giradischi lentamente rovinava il vinile, la compila psichedelicamente ottima, sarebbe da rifare….
…e le mie lunghe e solitarie passeggiate in spiaggia. Una meraviglia. Ecco.
Questo mi mancherà davvero. Le passeggiate in spiaggia, con la musica intorno, gli occhi sull'orizzonte, i piedi che affondano nella umida sabbia e i pensieri che sono lì, in attesa di essere colti o ignorati. Tanto davanti a certe bellezze (nel caso, paesaggistiche, ma vale anche per ogni tipo di bellezza) i pensieri non contano più di tanto.
Prima o poi io mi ci trasferisco al mare. Eh sì.
Lavoriamo adesso. Eh sì...
Ciao ciao. Smack Smack.
Vado in vacanza.
Per due settimane di sole (finalmente, che sono ancora bianco come a novembre...) riposo, lettura & musica (per maggiori informazioni vedere qui a sx). Fors'anche scrittura, se riesco. Chissà.
Spero di riuscire a passare di qua ogni tanto, per vedere come va.
Saluti a tutti e buone vacanze (a chi le fa).
Un grumo di muscoli doloranti, un ammasso di poltiglia nel cervello, lingua e papille gustative distrutte, occhi con la nebbia dentro.
Eccomi qua, fresco freschissimo al lunedì mattina.
La cosa è riconosciuta e ampiamente acclarata. Non hai più il fisico.
A ventitrè anni due grigliate consecutive erano una scampagnata fuori porta. Ma non ti capitava mai.
Oggi due grigliate di fila sono l'Alpe d'Huez. Solo che durante, non te ne accorgi. Ovviamente non ti perdi niente delle grigliate.
Al sabato sera butti giù carnazza salatissima e, sinceramente, poco buona. Ingolli birra. Non ti devi neanche alzare, te la portano sempre, come si fa a dire "No, grazie. Guarda, fra un po’ lievito….".
Alla domenica pomeriggio spilucchi carne decente. Poi però continui a spiluccare di tutto. Sempre birra.
Troppo fumo. Fumo di griglia, fumo di marlborolait, fumo illegale.
La gola grida ma tu niente.
Le giunture tremolano dopo avere scarpinato per raggiungere il luogo della prima grigliata e per avere giocato a frisbee troppo a lungo durante la seconda.
Però …però….gli acciacchi fra qualche ora si sistemeranno e resteranno le risate. Tante. Buone e giuste. E le facce. Molto rilassate, divertite, infine distrutte ma contente. E anche un filino malinconiche, perché quando si spengono le luci e si torna alla realtà, non può non scappare un momento di felice commozione.
L'ultima sigaretta è solo mia, staccando il festone di benvenuto, mentre le folate di vento freddo mi riportano le risate e le facce.
Rivedo anche il mio metroenovantaepassa, raggomitolato e ballonzolante nel cassone di una jeep che, nella notte senza luna, percorre, scendendo, un viottolo di sabbia e ciottoli disastrato, mentre Roger Daltrey canta molto forte "Baba-O-Riley", l'autista fa le corna rock e il "navigatore" mi spiega, sovrastando col suo vocione la musica (quindi urlando come un forsennato) che "..questo è un viaggio interstellare e sono pochi quelli che lo sanno e che lo capiscono…."
Così…è mio anche l'ultimo sorriso, prima che la notte arrivi e porti via.
Fino alla prossima.
...scritto, battendo un tasto al secondo…
Ho caldo alle gambe.
Hot Pants.
La signorina bionda con cui ho casualmente chiacchierato a pranzo, aveva una gran voglia di ferie.
E una voce un filino alta.
Indossava Hot Pants.
Agosto. Ferie. Caldo. Serate. Bevute. Ormoni.
Hot Pants.
Sto ascoltando un brano di James Brown.
"Hot Pants".
(...e mi sorprendo del fatto che spesso dimentico che il buon vecchio "Galera-James" resta un idolo...get up...)
Oggi compi gli anni.
Dieci anni.
Sono un bel po’ di anni.
Fossi un uomo avresti….mmmhhhh….sessanta anni e passa. Se non sbaglio il calcolo.
In dieci anni ne abbiamo passato di tempo insieme.
Soprattutto a passeggio. Tu compiendo il tuo dovere di cane e il tuo piacere di cane "annusante".
Io compiendo il mio dovere di padrone e il piacere di potere pensare a niente o al mondo intero, mentre ti guardo annusare il tuo piccolo mondo, racchiuso in quattro prati, un parco e una decina di vie.
La cosa bella di dieci anni di amicizia è che riesci ancora a stupirmi con le tue mosse. E mi fai sempre ridere.
E non scorderò mai quel giorno in cui mi sentivo disperato e abbandonato come non mi era mai capitato prima.
Piangevo. Mi hai leccato la faccia. Una volta. Due volte. E mi guardavi come dire "Cosa c'è ?? Eh??? Cosa c'è ??"
Meglio di mille discorsi. Meglio di cento auto analisi inutili.
Una leccatina. Una carezzina.
Anche una pisciatina a volte. Anche qualche urlaccio. Però, ce ne siamo fatte di risate io e di abbai tu.
Abbaia….Daaai……UOOFF !!!!! Buon compleanno !!!!