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giovedì, 30 giugno 2005
Brandello di conversazione

Cena. Bel posto, pessimo cibo.
Nel tavolo vicino al nostro una procace bionda di bianco vestita si diverte a farsi versare dell'acqua addosso dai suoi amici.

Lei ammicca e urlicchia.
Loro sghignazzano e forse sognano tortuosi amplessi.
Io guardo e dico, senza pietà: "La tipa sembra un pò mignotta."
Il mio amico C.: "Come dire che Marx è un pò comunista."
Grazie.

messo qui da: cidindon a 17:18 | link | commenti (1) |

martedì, 28 giugno 2005
Stop Tom !!!

L'America Psychiatric Association ha duramente criticato l'attore Tom Cruise (nella foto Ap con la fidanzata Katie Holmes alla prima del film "War of the Worlds,") che in televisione ha definito la psichiatria una "pseudo-scienza" mettendo in discussione il valore dei farmaci antidepressivi. "E' irresponsabile che il signor Cruise usi il tour pubblicitario del film per diffondere i sui personali punti di vista ideologici e dissuada le persone con problemi di salute mentale dall'usufruire delle cure di cui hanno bisogno", ha detto in una dichiarazione il presidente dell'Apa, dottor Steven Sharfstein.
Nel corso di interviste per promuovere il suo ultimo film, "La guerra dei mondi", Cruise ha parlato del suo profondo scetticismo sulla psichiatria per spiegare la sua fede negli insegnamenti della Chiesa di Scientology, fondata dallo scrittore di fantascienza L. Ron Hubbard.

Tom Cruise può dire quello che vuole. E'una delle facce più conosciute sul pianeta, guadagna una somma spropositata di denaro. Personalmente io non avrei mai permesso che Nicole Kidman uscisse dalla mia vita, infatti la nuova fidanzata non vale metà Nicole nè come bellezza...cosa sto scrivendo ??
Tornando al punto, il punto è che questo articoletto con surplus di foto gossippara, sarà letto da migliaia di occhi in questo momento (fonte:
www.corriere.it) mentre un link su un pezzo che illustra un differente punto di vista su un problema molto più concreto dell' A-psichiatria (antipatia per la psichiatria) del bel Tom, non sarà letto da altri se non da un numero limitato di bloggers.
La categoria è ovviamente "Strà-post", il problema è legato alla scoperta del fatto che i cinesi ci stanno, lentamente, fottendo la nostra economia, ma forse non è colpa loro, l'autore è broono (suggerisco però alle due persone che si prenderanno la briga di leggere e di riflettere, di non perdere i commenti) il testo è
qui.
Secondo me è molto interessante.
E la visibilità è, quasi, tutto. Forse la guerra dei mondi la dovremmo iniziare noi.
Però per oggi fa troppo caldo eh, un altra volta magari...

messo qui da: cidindon a 18:14 | link | commenti (2) |

Fra hip, hop e noise, rock.

Poco tempo fa mi sono lanciato in una piccola impresa.
Ricordare tutti i concerti a cui ho assistito.
Ormai ci sono, mi sembra di non averne dimenticato alcuno. A breve per i posteri posterò l'elenco.
Al quale si sono aggiunti due spettacoli, visti negli ultimi giorni.


Snoop Dogg:
Il Music Village a Modena è una giungla sub-tropicale.
Fermo, immobile in mezzo alla platea, sudo copiosamente. Suderò ancora di più quando esce il buon rapper losangelino. Annunciato dal solito (per chi conosce il genere hip-hop nei suoi aspetti "live") video con magnaccia+bitches+sparatoria vendicativa finale dove il nostro eroe uccide i cattivi, eccolo. Brutto, alto, magro, con le classiche treccine, una palandrana color perla con arabeschi blu, che fa sudare solo a guardarla, il "cane" dell'hip-hop americano, inizia a sparare parole con il suo caratteristico e strascicato slang. Occhiate al pubblico con il solito strafottente sguardo da ghetto losangelino "Hey, cazzoni, vi piace il mio rap!? 'Fanculo.". Il palco è arredato come fosse il giardino di Snoop. Gruppo classico rock + turntable dj ad accompagnarlo e un po’ di piantine di marijuana ad ornare il tutto.
Fra il pubblico scorgo un'amica e un grande mix. Ragazze fashion, cinquantenni che accompagnano le figlie (o sono le fidanzate !?!?!), ventenni vestiti come da ultimo video di…di….ah, sì..di Nelly e noi, che a vent'anni ascoltavamo sempre Snoop ma non avevamo proprio il look.
Mentre il mix balla e segue il flow, i tipi sul palco si fumano anche una cannetta, tanto per essere trà.
Così, in mezzo all'umidità totale, ci godiamo un'ora e mezza di sano rap, miscelato a ritmiche funky-rock. Più rock che funky come da editto "emtivì-generation".
Delirio totale durante i pezzi più vecchi. Meno delirio ma più ballo per le nuove hit. A metà di "Lean back" (credo sia il titolo giusto) comincio a fare dei balzi e i miei amici ridono. Un paio di bis e via.
Beeeela Snoop. Shizzle-dizzle !!

Sonic Youth:
Piazza Castello a Ferrara.
Bella location per il set dei "sonici". Confesso che non li conosco bene. Ricordo che ascoltavo loro brani durante il militare. Anche alle superiori. Quindi a cavallo fra '80/'90. Sono sempre uguali. Come suono (accordi melodicamente rock con sparate chiatarristiche "noise" a decorare) e come band. Nel senso che sono sempre gli stessi, dopo vent'anni di onorata carriera, con l'aggiunta di un chitarrista di supporto, tanto per avere più potenza sonora. Il batterista pesta come un fabbro durante i crescendo e mi viene una lacrima per non poter, quasi, più suonare. Scaccio il pensiero e mi concentro sulle chitarre. Cazzo come sono bravi !!! Rapito dal suono, manco mi accorgo che S.non sta benissimo in mezzo alla folla e al solito caldo umido appiccicoso e noioso. Il suo fidans la porta verso l'uscita ma è una cosa da poco fortunatamente. Dopo un ora vanno via. Tornano per eseguire due pezzi tiratissimi con finalone di dieci minuti di pura distorsione elettrica. Chitarre alzate al cielo, appoggiate agli amplificatori, percosse con un misterioso nastro giallo, trascinate per terra, sfiancate da una lungo set di distorsori. Alla fine, stremate, le chitarre si riposano al suolo. Nell'aria rimane caldo umido e il riverbero dei feedback. Applaudo. "Power to the guitars!!".
Cercando il parcheggio ci perdiamo a piedi nel bel centro città privo di auto (come Ravenna. Mi devo ricordare di andare a visitarle meglio queste due cittadine) .
Dopo due ore, con la testa sul cuscino, sento ancora un lieve riverbero nelle orecchie. Poi svengo.

messo qui da: cidindon a 16:30 | link | commenti |

venerdì, 24 giugno 2005
Frammenti di una festa

Un prato circondato da morbidi pendii. In fondo un palco.
Timide luci prodotte da alte candele.
Un fuoco inutile. Non fa freddo. La temperatura è ottimamente mite.
Ci piazziamo davanti al fuoco inutile, che non si sa mai. Plaid, coperte e tappeti per sdraiarsi sull'erba.
Qualcuno fa un altro uso di un'altra erba. Spilucco pasta fredda conversando con i pards.
Gruppi suonano una discreta, funkeggiosa, musica di sottofondo. Applausi.
Incontro una bella ragazza. Bella, piena di paranoie sull'età che passa, improvvisamente circondata da uomini pronti, all'istante, a rassicurarla su tutto.
Sdraiarsi sul plaid e conversare con ventenni tuttedinero vestite.
Incontrare personaggi ottimi. Parlare della "futura" sceneggiatura sparaspara. 
Dimenticarsi che forse la bellissima meriterebbe un altro pò di conversazione.
Perdere il senso del tempo, guardando le stelle, le geometrie sinuose del fuoco, le persone che parlano, emettendo fumetti di parole che non posso sentire.
Desiderare ardentemente di potere avere una serata così ogni settimana.
Continuare a bere, fumare, ridere, parlare,  finchè una voce riporta tutto alla realtà.
"Dobbiamo andare". "Perchè?? Lasciami qua. E'troppo bello. Torno a piedi". "Sì. Venticinque chilometri a piedi?". Fortuna che siamo andati.
Peccato solo che la bellissima fosse sparita. Ennesima occasione sfumata, forse. Ennesima fumata. Tanto per non perdere il vizio di fumare e l'abitudine di perdere occasioni. Potrebbe anche essere l'abitudine di fumare e il vizio di perdere occasioni. Forse è meglio scritta così. Di sicuro non voglio perdere l'abitudine di partecipare a queste feste. Il prossimo anno sarà di venerdì, quindi si dormirà sul prato. Quasi quasi non vedo l'ora.

messo qui da: cidindon a 13:09 | link | commenti |

giovedì, 23 giugno 2005
Sms

A: "Vieni con noi stasera ?"
B: "No, gioco a tennis."
A: "Meno tennis, più ventenni..sss"


Grazie.



messo qui da: cidindon a 17:20 | link | commenti |

mercoledì, 22 giugno 2005
A spasso

Decido per una passeggiata serale. Tanto per stancarsi un po’ con l'obiettivo di dormire subito, visto che l'arrivo del caldo porta anche l'arrivo di una sottile "mancanza di sonno" notturna. Questa cosa comporta il vantaggio di potere leggere di più e lo svantaggio di avere gli occhietti lievemente violacei il giorno dopo. Mi preparo a un estate a "tinte viola" e torno alla passeggiata.
Prendiamo la stradina dietro alle scuole. Io e la mia cagnina.
(che poi la "cagnina" pesi trenta chili è irrilevante).
Le fioche ombre dei pioppi ci fanno compagnia.
Dalle cuffie arrivano echi musicali anni '80. La cagnina rallenta. Avrà annusato qualcosa di speciale. Mi giro e vedo la sua sagoma nella penombra sovrastata da cinque lucciole che fanno salotto.
Sembra che la cagnina abbia una speciale aureola. Una bellissima immagine.
Tolgo le cuffie e passo al rumore delle cicale. Alquanto fragoroso. Altrettanto perfetto.
Finito di annusare, proseguiamo. Alla fine della stradina ci imbattiamo in decine di lucciole. Deve essere la loro cittadella. Ce ne saranno…mah…una trentina.
Sembra che l'ombra sia viva grazie a queste piccole, mobili fessure gialle nel buio. Come se l'ombra avesse occhi in movimento costante. Avverto un piccolo brivido nel buio luccicante.
La cagnina continua ad annusare chissachè. La stradina finisce. La cagnina si trova un attimo spaesata senza chissachè da annusare. Solo un piccolo occhio giallo ci segue ancora, forse per controllare la nostra uscita dalla cittadella. "Non ti preoccupare piccola, andiamo, ma torneremo presto." La cagnina mi guarda, non capisce e continua ad annusare il grigio tratto di asfalto. Rimetto le cuffie. Andiamo a casa cagnina. Torneremo alla cittadella delle lucciole, sicuro.

messo qui da: cidindon a 15:53 | link | commenti (2) |

lunedì, 20 giugno 2005
Delle feste e della socialità

Sabato sera. Festa in piscina. Casa privata. (bellissima!! Se avessi io una casa con piscina, non mi muovo da lì)
Tappeti e cuscini sul prato. Mangereccio a disposizione su tavolini.
Piscina praticamente priva di acqua. Tutti parcheggiati sui tappeti.
Dopo la mezzanotte, balli. Essendo tutti un po’ vestiti, su richiesta dei festeggiati, anni 60/70, ll vero "mood" era stare ammassati su tappeti e cuscini a SIMULARE di essere a una festa di Hugh Hefner. Senza conigliette. O a essere a un party post concerto degli "Zeppelin". Senza groupies.
Per dire. Invece a me che ero bello sdraiato sul tappeto e bello suonato di mio, mi è toccato alzarmi e portare altri a casa. Noiosi. Io ero perfettamente NELLE feste di cui sopra. Pazienza. Mi sono divertito e sono stato bene.
Però...una piccola polemica "sociale". Nel senso proprio di socializzare.
Arrivati, ho contato quattro gruppetti + un paio di coppiette appartate.
Andandomene ho visto sempre gli stessi quattro gruppetti. Le coppie già appartate nel proprio letto, presumo.
Nel mezzo, un gran camminare dai tappeti ai tavolini e vicecersa. Ma nessuna mescolanza. Nessuna transumanza. Niente. Come se avessimo i posti assegnati.
Come mai è così faticoso conoscere altre persone, anche in situazioni come questa, ASSOLUTAMENTE prive di cerimoniale e di "obblighi sociali" ?
Forse le persone DAVVERO si chiudono sempre più col proprio gruppetto (io/noi inclusi, per carità) come per proteggersi da eventuali "minacce" esterne ? Come se avvessero bisogno di conoscere il "soggetto" o i soggetti con cui "recitare" per evitare noia e conversazioni inutili perdendo però la possibilità di avvicinare persone che potrebbero essere interessanti o voci che non siano sempre le stesse?
Non saprei, però è una cosa che noto sempre più spesso. La difficoltà di conoscere persone nuove. Sempre più difficile.
Ripenso a
questo articolo e butto qua una breve diagnosi:
in Italia stanno tornando prepotentemente le "caste". Sociali e organizzate prevalentemente in base al denaro.
Se non fai parte di noi, non è che sei contro di noi, però è lo stesso se non ti conosciamo, anzi è lo stesso se non sappiamo neanche che ci sei.
Generalizzando un pò, credo che il pensiero reale sia così.
Io sono anni che mi divido fra una festa in un centro sociale e una festa vip in piscina, non so cosa rispondermi.
Lascio questa domanda. Com'è da voi ? Voi che per caso vi imbattete in questa domanda ? Si fa fatica a conoscere gente? O è una cosa di scarso interesse ? E' sempre stato così ?
Ogni pensiero sarà ben gradito. ;)
Comunque, un plauso come sempre al MIO gruppetto.
Marcione ma ottimo. Ottimo perché marcione.

messo qui da: cidindon a 17:42 | link | commenti (1) |

venerdì, 17 giugno 2005
Utili costi ????


Cost of the War in Iraq
(JavaScript Error)
To see more details, click here.

messo qui da: cidindon a 09:10 | link | commenti |

mercoledì, 15 giugno 2005
Ancora un attimo sul referendum...

Con consapevole e giusta amarezza, Lei, qui.
Grazie.

messo qui da: cidindon a 16:42 | link | commenti |

Rimare, non rimasticare

Ieri sera. Parma centro. Parma è sempre uguale ai miei occhi, pur avendola frequentata pochetto. Bella e un po’ snob. Esterno di un "solito" locale per trentenni urbani con soldi e noia, entrambi da spendere. Un posto dove tutti entrano per notare e farsi notare.
Immagino cosa sia questo posto il venerdì sera...
A parte questo…esterno del locale, dicevo:

Io: maglietta grigia assolutamente non fashion poichè priva di scritte, se si esclude il logo della ditta per cui lavoro sulla manica sx (una gran finezza!);
pantaloni chinos tipo quelli che non vanno tanto con tasche "pence" e niente strappi, ganci, spille, scritte;
giubbotto ginzato (perchè di jeans) GAP cheap and "I dont'know if" chic;
capelli spettinati dall'incuria e dall'umidità, tipo "da tossico", come da felice (?) dichiarazione di una collega;
barba lunga e basette di indescrivibile lunghezza-larghezza;
occhio a mezz'asta come da ordinanza personale.
Lei: scarpa elegante decolletè nera con tacco 8 (o 10?), tailleur nero di indubbia firma e ottimo taglio (Gucci?), capelli perfettamente pettinati, occhio attento.

Cosa c'entriamo noi due ?? Niente. (per inciso: l'abito fa il monaco ? Sì, sempre di più. Ahimè).
Perché allora mi guardi così ? Cosa vuoi da me che sono tanto buono e tranquillo e non so interpretare gli sguardi femminili ? Soprattutto dopo che NON siamo usciti ?
Paranoia ? Probabile. Misteri femminili ? Uffa. Alla mia età è frustrante non capire queste situazioni. Probabilmente perché non le voglio capire. Cos'era quello sguardo ? Interessata e piacevolmente sorpresa o indifferente e indubbiamente distante ? La seconda !! La seconda !! Tanto non è che, dopo, in quei tre minuti di conversazione incastrati fisicamente fra una Corona, la tua amica/guardaspalle e il tavolino stretto stretto ma design design, ti sia impegnata molto, quindi è la seconda!! La seconda !! O sarà solo che mi sento sempre più inadeguato alla socialità ? Troppe domande vero ?
Quindi scelgo la paranoia per giustificare la mia stupidità già ampiamenta declarata comunque la seconda risposta è quella giusta e decido che l'eremitaggio non è poi così un miraggio, tanto per rimare qualcosa.
Rimare, che a "rimasticare" sono già bravissimo.
...e scrivere un post può essere utile per fare chiarezza...oh no ???!?!?!?!? Ohddiomama...... :)

messo qui da: cidindon a 16:04 | link | commenti |